THE FABRICS’ SOUP
THE SHOW MUST GO ON
di Marco Poli
Le notizie rilevanti di questi ultimi giorni, di queste settimane sono tutte relative ai conflitti che rischiano di far detonare una situazione globale da tempo sul filo di lana. Addirittura, si fanno analogie con l’attentato omicida del 1914 all’Arciduca erede al trono austro-ungarico, Francesco Ferdinando d’Asburgo e a sua moglie Sofia. Scintilla, casus belli che portò allo scoppio della Grande Guerra. Nell’era atomica, questa prospettiva è ovviamente agghiacciante.
Un momento di confusione mondiale dove i popoli sono spesso e ingiustamente associati alla politica che li governa. Politica e governabilità che talvolta si poggiano su piedi di argilla, anche in Europa, come sta accadendo ad esempio in Francia.
In questo allarmante “paesaggio” la Moda per la Donna e per l’Uomo arriva puntuale come il Natale. Cosa dovremmo aspettarci? A nuovi, ”vecchi” e riciclati stilisti-fashion designer impegnati in un nuovo vertiginoso giro di poltrone, è chiesto di interpretare lo spirito dei tempi e la sua evoluzione, non trascurando il DNA di ogni marchio-griffe. Compito alquanto arduo poiché i tempi che viviamo non sono certo dei più decifrabili. A partire dal colore.
Lusso-non lusso, logo-no-logo, qualità-low cost, sostenibilità-cosa significa? Ognuno cercherà di parlare al proprio target di clienti, che poi sono per tutti consumatori abbienti, alto spendenti e aggiornati ma non più spensierati nella decisione di acquisto.
Il carosello di nuove nomine ai vertici degli uffici stile alimenta rumors e qualche incertezza. Ma, questa “giostra” incide profondamente sul tessuto sociale, soprattutto in certi poli produttivi tessili e moda. Una macchina che per il settore Moda in Italia è stimata circa 100 miliardi di euro, per il 2024-2025.
Conviene crederci, tenere duro in questo mercato e, soprattutto, essere consapevoli di dover proporre prodotti etici, di vera qualità che impattino positivamente anche sull’ambiente, più che uno story-telling, uno story-making, insomma.
Dunque, non gettiamo la spugna e, come nella famosa canzone dei Queen, “SHOW MUST GO ON”:
“Dietro il sipario, nella pantomima
mantenere la posizione, c’è ancora qualcuno
che voglia farlo?
Lo spettacolo deve andare avanti.
Il trucco forse si sta sfaldando
ma il mio sorriso permane
qualsiasi cosa accada, …”
Sarà davvero così?