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ANGLOFILIA, STORIA E SEDUZIONE CONTEMPORANEA FIRMATA VIVIENNE WESTWOOD

La collezione Autunno/Inverno 2026-27 di Vivienne Westwood si sviluppa attorno a un concetto chiave: Anglofilia. Un omaggio dichiarato all’Inghilterra, alla sua storia e alle sue contraddizioni, reinterpretate attraverso un linguaggio estetico che unisce memoria, ironia e provocazione.

I riferimenti storici emergono con forza nei dettagli: maniche aperte e maglieria corsettata richiamano i ritratti di Hans Holbein il Giovane alla corte dei Tudor, mentre pantaloni da caccia, velluti a coste patchwork e delicati twin-set evocano una dimensione rurale e aristocratica allo stesso tempo. La sartoria si fa narrativa, ispirandosi persino alle coperte da picnic, trasformate in capi strutturati e sofisticati.

Il senso del tempo vissuto attraversa tutta la collezione: lane cotte, motivi floreali incisi al laser e scritte a mano dall’aspetto sbiadito restituiscono l’idea di abiti già amati, consumati, carichi di memoria. Un’estetica che guarda anche agli archivi della maison, rielaborando suggestioni di collezioni iconiche come Café Society Primavera-Estate 1994 e Vive La Bagatelle Primavera-Estate 1997. Il guardaroba si muove tra città e tradizione: righe “city” e camicie Oxford rimandano alle vetrine di Jermyn Street, simbolo della sartoria maschile britannica, mentre le silhouette si fanno più audaci introducendo una sottile tensione erotica. Scorci di gambe, calze e reggicalze, già protagonisti nelle passerelle firmate Andreas Kronthaler, dialogano con cappotti avvolgenti in melton che celano abiti da sera in lurex drappeggiato e completi rigorosi accesi da tocchi di rosso. Il quotidiano incontra il feticismo, delineando figure ibride: la seduttrice d’ufficio, la dea domestica.

Il lookbook amplifica questa dualità, mettendo in scena un cast di personaggi contemporanei ispirati ai I racconti di Canterbury, immersi in gesti e rituali quotidiani. Un gioco di contrasti tra luce e ombra, dove capi sartoriali dal taglio esasperato in popeline stropicciato si alternano ad abiti eterei in garza a pois o mussola jacquard quasi impalpabile.

Il risultato è una collezione che attraversa epoche e codici, fondendo storia e contemporaneità in una visione profondamente westwoodiana: libera, teatrale e sempre in bilico tra rigore e trasgressione.

www.viviennewestwood.com

foto in apertura: La collezione Vivienne Westwood FW2026/2027