DEDICATO DESIGN: DIVA, LA LUCE CHE TRASFORMA GLI SPAZI

C’è un momento in cui un progetto smette di essere una singola idea e inizia a comportarsi come un linguaggio. Non resta fermo in una forma, ma apre variazioni possibili. È da questa transizione che prende forza l’evoluzione di Diva , la collezione firmata da Dedicato Design, studio fondato a Milano dai giovani designer Giacomo Scarcia e Riccardo Zegna Baruffa, accomunati da una profonda sensibilità estetica, dalla passione per la ricerca di materiali e di soluzioni di altissima qualità.

Nata come lampada da tavolo e presentata a Monte Carlo in occasione dell’E-Prix 2025, Diva si sviluppa oggi in un sistema completo di elementi luminosi. L’identità formale resta invariata. Si estende però su nuove scale e tipologie, ampliando il campo d’uso del progetto. Alla base c’è un’idea di luce costruita come presenza nello spazio. Diva non nasce come oggetto decorativo, ma come struttura misurata. Definita da proporzioni precise, da un controllo rigoroso dei volumi. La luce non si aggiunge: diventa parte dell’equilibrio.
Il riferimento è la tradizione del design milanese del Novecento, intesa come metodo più che come estetica. Misura, materia, relazione tra gli elementi. Un linguaggio essenziale, costruito per sottrazione, ma mai neutro. La collezione si articola ora in più versioni: la lampada da tavolo originale, una versione di dimensioni maggiori, una piantana, una applique e una sospensione. Non variazioni decorative, ma declinazioni dello stesso sistema. Marmi naturali come Verde Alpi, Verde Guatemala, Rosso Levanto, Patagonia, Bahia Azul, Emperador Dark e Cobra Gold si affiancano a iroko e metallo. Ogni pezzo è realizzato artigianalmente, numerato, accompagnato da certificato di autenticità.
La produzione segue una logica su ordinazione e altamente personalizzabile. Materiali, finiture e configurazioni vengono definiti caso per caso. Un approccio sartoriale che mette in relazione oggetto e spazio. Un progetto che cresce per variazioni coerenti, mantenendo al centro il rapporto tra struttura, materia e luce.