THE FABRICS’ SOUP
BREVE INTERVISTA IMPOSSIBILE AL SIGNOR ROSSI
di Marco Poli
Il Signor Rossi è un personaggio immaginario creato dall’animatore e fumettista italiano Bruno Bozzetto. In questi giorni la Cineteca Milano MIC, ospita un’interessante Mostra dove il Signor Rossi è tra i protagonisti.
Il personaggio nacque nel 1960, quando Bozzetto, creò il Signor Rossi come personificazione dell’italiano medio dell’epoca, in un paese che viveva un boom economico senza precedenti, ma dove, allo stesso tempo, si iniziavano a notare i primi inconvenienti del progresso: solitudine, mancanza di comunicazione, lavoro eccessivo, inquinamento, alienazione, nevrosi.
Al Signor Rossi, tipico impiegato di concetto, abbiamo pensato di fare oggi, un’intervista:
Signor Rossi, lei conduce una vita “tranquilla”, ordinaria. Ma quando è ora di dormire si trasforma in eroe senza paura e vive mirabolanti avventure, in compagnia del suo inseparabile amico, il cane Gastone. Può raccontarci un suo sogno recente?
“Proprio la scorsa notte, ho sognato di essermi recato al Parlamento Europeo, a Bruxelles, e di aver preso la parola: dall’epoca della mia nascita, in pieno boom economico, il mondo oggi è molto cambiato. Ho fatto notare come, all’epoca della mia giovinezza, eravamo più poveri però, avevamo la sensazione di vivere in un Paese e in un’Europa che crescevano e che quindi anche noi, con tanto impegno e tanto lavoro, avremmo potuto farcela. Oggi i giovani sono disorientati, non hanno certezze per la loro crescita personale e professionale, anche se studiano e si impegnano molto.

Avere credito era più facile in banca, gli stipendi bastavano per vivere, la vita costava relativamente poco in paragone ad oggi perché la Lira aveva un incomparabile potere di acquisto rispetto all’Euro, il benessere cresceva e il debito pubblico era accettabile.
Allora, proprio io, l’emblema del cittadino medio, mi sono candidato a rappresentare tutti i Signor Rossi d’Europa, perché ero un poliglotta, portando le loro istanze all’attenzione di una classe politica dirigente così lontana dalle esigenze di noi Signor Rossi, e che avevo ottenuto milioni di voti ed ero stato eletto ottenendo grandi risultati, concreti. Ero sulle prime pagine di tutti i quotidiani del mondo!
Poi, è suonata la sveglia alle 7:00. Ho aperto gli occhi e ho trovato Gastone ai piedi del letto. Ho acceso la radio e ho sentito che il presidente americano Donald Trump aveva introdotto dazi del 25% sulle automobili non prodotte negli Stati Uniti d’America e che i leader europei, molto allarmati, hanno dichiarato che questa mossa del presidente Trump, potrebbe mettere in pericolo il modello di produzione globale che è alla base della competitività dell’industria. E lì, mi sono accorto che il mio era stato soltanto un bel sogno…”
Come prosegue di questi tempi la giornata di un “Signor Rossi”, nella realtà, dopo la sveglia?
Beh, il Signor Rossi si sveglia nel suo trilocale arredato con mobili svedesi. Se li è montati da solo i mobili svedesi, per risparmiare. Vive appena fuori dalla grande città, dove lavora nell’ufficio di una grande multinazionale. Non ha mai conosciuto il titolare.
Spesso si alza dal letto con una sgradevole sensazione, che non sa descrivere. Bacia sua moglie, sveglia suo figlio. Beve un caffè mentre ascolta le notizie alla radio (forse c’è una tregua alla guerra a Gaza, o forse no, in Ucraina o forse no); caffè che non sa bene da dove viene, e neanche gliene importa. L’ha comprato sabato al supermercato dal nome francese che hanno costruito proprio là dove c’era un bel parco.
Dopo la doccia, indossa abiti made in China, comprati in saldo in una catena spagnola di abbigliamento economico ma, molto alla moda. Spagnola o forse svedese, come i mobili.
Saluta la moglie che va al lavoro e carica il figlio in macchina, lo porta all’asilo: è privato, 800 euro al mese (metà del suo stipendio) perché in quello comunale non c’erano più posti.
Imbocca quindi la tangenziale, sempre trafficata. Usa l’auto perché non ci sono treni buoni per raggiungere il centro città: gli orari non coincidono, sono sempre in ritardo e sono affollati. Come tutte le mattine, si guarda attorno e si rivede in tutti gli altri automobilisti: soli nelle loro auto, la maggior parte parla al telefono. Lui l’ha pagato a rate, il telefonino, direttamente nella bolletta del telefono. Chiama il pediatra, per l’asma del bimbo. Dice di portarlo più spesso al mare, o in montagna. Magari… dottore, magari.
Arriva in ufficio: è assunto, e di questi tempi c’è solo da ringraziare, con l’affitto da pagare. La banca il mutuo non l’ha concesso. Per fortuna c’è anche lo stipendio della moglie e, a fine mese anche il suo è bello e finito. Quando guarda la busta paga, sa che quasi la metà dei soldi se n’è andato in tasse, prima di arrivare sul conto.
Mangia un panino, rientra in ufficio dove spesso fa lunghe e inconcludenti riunioni, mentre pensa al suo bambino, alla moglie e al cane Gastone, a dove potrebbe portarli in vacanza quest’estate. La giornata finisce e ripercorre la tangenziale per ritornare a casa. Cena, il bambino va a letto. Guarda un po’ di tv. Spesso sua moglie si occupa di rimettere in ordine la casa, di stirare. Si addormenta sul divano, doccia, va a letto. Ecco, questa è giornata tipo, la giornata del Signor Rossi… “
Grazie Signor Rossi, ci ha davvero fatto piacere incontrarla e conoscere meglio la giornata tipo del cittadino medio.
Intanto al telegiornale sentiamo che il settore del lusso si rinnova: “il 2025 sarà l’anno della svolta e si preannuncia come l’anno del rinnovamento e della trasformazione. Le stime di Deutsche Bank suggeriscono che, nonostante una crescita moderata nel primo semestre, il settore moda-lusso potrebbe tornare a crescere in modo consistente nella seconda metà dell’anno, grazie a una ripresa della domanda in Cina e a una serie di cambiamenti strategici che potrebbero ridisegnare le dinamiche di mercato”.
Chissà se il Signor Rossi ha sentito questa bella notizia, 😊 e se ne accorgerà… ?