THE FABRICS’ SOUP
DENIM PREMIÈRE VISION, UN FORMAT INNOVATIVO E DI SUCCESSO, DI GRANDE ISPIRAZIONE: TESSILE, MODA E CULTURA INSIEME NELLA CITTA’ DI MILANO
di Marco Poli
Si dice spesso che, oggi, le fiere hanno perduto il loro appeal…La scorsa settimana, il Superstudio Più di Milano, ha ospitato Denim Première Vision. Un appuntamento semestrale realmente molto atteso da tutta la Fashion Community poiché, unico nel suo genere, presenta insieme tutta la filiera del Denim, dalla materia prima al capo finito, con “qualcosa in più”.
Esistono luoghi e situazioni con un’energia speciale, che hanno un’aura e un “campo” inconfondibili. Denim Première Vision è così. Quest’ultima edizione, particolarmente, è stata un’edizione speciale che, a detta di tutti, visitatori ed espositori ha lasciato dietro di sé una scia che difficilmente si dissolverà nel breve periodo e che induce, nonostante le incertezze contingenti del periodo, a un pacato ottimismo.
Ai consueti Talk e Workshop ospitati in un’area riservata della Manifestazione, dove si sono succeduti nell’arco della due giorni interessanti incontri (occasioni imperdibili per ascoltare i veri protagonisti della scena Denim Tessile e Moda mondiali che altrimenti non si incontrerebbero), il format ideato da Fabio Adami Dalla Val, Show Manager Denim Première Vision, ha offerto molto di più: si è rivelato un’occasione culturale e non soltanto commerciale.

Lo spirito dei tempi, lo Zeitgeist, si esprime anche attraverso il “costume della società” e l’abbigliamento ne è importante manifesto. Ebbene, Fabio Adami Dalla Val, curatore della manifestazione, noto anche per la sua “passione” e competenza per “l’ambiente Denim”, da diverse stagioni inserisce installazioni che completano efficacemente la proposta delle aziende espositrici, italiane ed estere. Questa volta, Fabio è riuscito a coinvolgere il Museo del Denim (Museum of Denim ELLETI Group) che ha esposto la sua collezione completa di capi iconici, riconosciuta come una delle collezioni private di Denim più significative al mondo.
Grazie alla scenografia speciale e “immersiva” di OPAA e alla direzione creativa di Filippo Maria Bianchi, i visitatori hanno avuto l’opportunità di ammirare uno spaccato straordinario della storia del denim, installazione di grande ispirazione e di incredibile, insospettabile attualità!

L’intera collezione M.O.D.E. composta da 103 pezzi, (alcuni non è stato possibile spostarli), è stata re-immaginata con particolare enfasi, attraverso storie incentrate su alcuni dei capi più iconici che hanno coperto la storia del Denim dal tardo 1800 fino intorno al 1960 con ampia presenza di capi dei primi anni del 1900.
Le 4 storie principali (Copyright FADV) sono state dedicate a:
1. LEE – Una storia di piccoli elementi che fanno la differenza
2. IIWW – Eventi che cambiano modello e stile
3. OVERALL and BIG OVERALL – L’inizio della storia
4. DUNGAREES – Un’altra storia gloriosa
Sharabati Denim e Nearchimica hanno supportato la realizzazione di questa suggestiva Mostra.
Denim Première Vision ha ottenuto il Patrocinio del Comune di Milano, un endorsement che certifica anche il valore oggettivo che questo Salone ha oggi per la città, dalla quale transita per due giorni una comunità internazionale di buyer, retailer, fashion designer, creativi e fashion addicted, che difficilmente si vede così eterogenea persino in occasione delle Fashion Week.
Quella che è andata in scena non è soltanto l’espressione di una nicchia, quella del Denim, merceologia per altro dalla quale proprio non si può prescindere ma, piuttosto, l’idea e il concept di una Fiera che può arricchire e coinvolgere anche i “non addetti”. Il rammarico, semmai, è quello che la Mostra non sia stata aperta anche al pubblico e che sia durata solo due giorni.
Nell’attesa dei dati ufficiali di chiusura della Manifestazione, possiamo comunque confermare un primo giorno entusiasmante, non soltanto per l’affluenza, in linea con l’eccezionale edizione dello scorso mese di novembre, e di un secondo giorno estremamente qualitativo.
Il prossimo appuntamento con Denim Première Vision è per il 4 e 5 dicembre 2024.
in foto: alcune immagini dell’esposizione “M.O.D.E.”