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THE FABRICS’ SOUP

by Marco Poli

A proposito di Business Etiquette o di galateo degli affari che dir si voglia, ora con le auspicate riaperture e con un ritorno alla semi-normalità, si riproporranno le occasioni di incontro lavorativo in presenza, di cui tutti sentiamo un gran bisogno. Un bisogno di fisicità che in realtà sarà ancora e per molto tempo trattenuto dalle norme igieniche di distanziamento. Ma almeno ci si potrà guardare negli occhi e non soltanto in video call.

Ritorneranno gli stranieri? Dovremo ricordare alcune regole di etichetta nel business: ad esempio se gli ospiti sono Giapponesi o Cinesi, riservare il miglior posto a sedere in riunione, al ristorante, in taxi alla persona di più alto rango; se si tratta di Americani, in meeting si potrà essere più disinvolti e rilassati, quindi meno formalità, ma occorrerà mantenere pur sempre un certo rispetto; con gli Inglesi dopo aver parlato brevemente del tempo atmosferico o di un hobby sportivo condiviso, occorrerà rientrare in un certo à plomb; e ancora, non gesticolare eccessivamente con i Cinesi o dar loro la pacca sulla spalla… ma più di tutto… come ci si presenterà alle riunioni, agli incontri importanti? 

È ovvio che la pandemia ha cambiato i costumi anche nel mondo degli affari, ma sicuramente ( auspicabilmente ) non ci si potrà presentare eccessivamente casual né donne, né uomini…casual per usare un eufemismo.

In queste poche occasioni di riunioni che ho avuto negli ultimi due mesi mi si sono presentati i più svariati look, per lo più tutti fuori luogo: dal boscaiolo del Wyoming, al principe delle Asturie, dal look studente-fuori-corso allo skipper con cerata.

E poi, certo, dipende in che settore si lavora. La finanza, ( si spera ) userà indossare ancora l’abito e la cravatta, calzini lunghi!, magari il venerdì camicia sbottonata senza cravatta e, per le donne, un tailleur gonna o pantalone. Nel Tessile, i produttori di tessuti finalmente potranno indossare e mostrare nuovi disegni e colori, giacche fantasia o abiti più formali. Ai produttori di abbigliamento casual sarà consentito presentarsi in blazer con jeans di buon taglio o chino… camicia o polo con maniche lunghe, o turtleneck… giacche destrutturate, abiti in Jersey per le signore.

Ce la faremo? O prevarrà un nuovo corso post-video-call ?

C’è chi, per fortuna, si è sempre attenuto al buon gusto e alle regole anche di questi tempi. 

Di certo la nostra Industria Moda, tutta la Filiera, avrà bisogno di sostegno e il “buon esempio” dovrebbe iniziare da “noi”.

Marco Poli

THE STYLE LIFT