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Pitti Uomo giallo limone

di Flavia Colli Franzone

Nel contesto di una situazione economica e socio-politica complessa, la prossima edizione di Pitti Uomo (11-14 giugno) si apre all’insegna di una sferzata di energia. Il tema infatti è Pitti Lemon che evoca aggettivi quali “vitaminico, energetico, frizzante, a-concettuale, disimpegnato, ludico”. Proprio quello che vuole essere e trasmettere la manifestazione fiorentina, sempre ricca di brand nuovi e consolidati, eventi dentro e fuori la fiera, rafforzando la propria identità “di momento di incontro, di business e di approfondimento dei temi che attraversano la cultura fashion contemporanea”, come ha precisato l’AD Raffaello Napoleone. Con lo scopo di attirare buyer da tutto il mondo, grazie anche al lavoro fatto da Ice che ha lavorato sull’incoming degli operatori internazionali, assicurando in fiera le presenze dei più importanti department stores, boutique e negozi di ricerca. 

Fra gli eventi e i progetti speciali, Marine Serre è Guest Designer e realizzerà una sfilata il 12 giugno a Villa di Maiano che decreta il suo debutto ufficiale in Italia. Un importante e attesissimo ritorno a Firenze è quello di Paul Smith, protagonista della scena sartoriale british e moto legato all’Italia; l’11 giugno ribadirà anche il suo forte legame con Pitti attraverso la presentazione della nuova collezione uomo pe 2025. Pierre-Louis Masciadebutta con la sua prima sfilata il 13 giugno che trae ispirazione dal movimento tedesco “Der Blaue Reiter”, un gruppo di artisti dei primi del ‘900 di cui faceva parte – tra gli altri – Vasilij Kandinsky. Il designer concepisce la collezione come la tavolozza di un pittore, un viaggio interiore per distaccarsi dalla realtà e dare vita a colori e forme puri. Plan C, brand diretto da Carolina Castiglioni, allo spazio delle Grotte in Fortezza, lancia la sua nuova linea in cui i confini di genere si sfumano; partendo dai modelli femminili, la designer presenta dieci look estivi genderless, completati da accessori, realizzati in cotone, materiali tecnici e lana leggera, trovando così un punto di equilibrio tra maschile e femminile, tra classicità e high tech.

Come sempre il percorso espositivo del Salone è suddiviso in cinque sezioni (Fantastic Classic, Futuro Maschile, Dynamic Attitude, Superstyling e I Go Out), a cui si aggiunge la presenza delle aree speciali S|Style e Vintage Hub, che confermano l’attenzione di Pitti alle pratiche sostenibili e al vintage. Infatti, S|Style, giunta all’ottava edizione, è la piattaforma di Fondazione Pitti Discovery, in partnership con Kering Material Innovation Lab, che presenta una selezione di brand attenti alla sostenibilità, provenienti da tutto il mondo e impegnati nella circular luxury, ovvero l’utilizzo di tessuti riciclati certificati e di pregio, per la produzione di uno specifico look che debutterà a Pitti Uomo. Il progetto speciale Vintage Hub Circular Fashion, invece, propone ai compratori una selezione di brand e espositori con le loro collezioni upcycled o re-worked, assieme a servizi di co-branding con brand vintage e interventi di modifica e restyling di oggetti e arredi.Per quanto riguarda i nuovi e numerosi progetti delle aziende, fra i tanti segnaliamo il debutto di TRC, brand nato dalla collaborazione tra Candiani e Grassi, due storiche realtà tessili italiane. Candiani, rinomata per la produzione di tessuto denim, e Grassi, specializzata in abbigliamento da lavoro protettivo, uniscono le loro competenze per progettare il futurewear, il workwear del domani, con radici nella tradizione tessile italiana e uno sguardo verso il futuro. Pitti sarà anche il palcoscenico per festeggiare i 60 anni di Tombolini, avvalorati dalla nascita della Fondazione Eugenio Tombolini, che si occuperà di dar vita a una scuola di sartoria interna all’azienda con sede a Colmurano e avrà l’obiettivo di introdurre i giovani al mondo del lavoro, nel rispetto dell’ambiente.

in apertura: una foto della nuova campagna Pitti Immagine Uomo, giugno 2024.