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MUSTHAD ACCELERA LA CIRCOLARITÀ CON UN ROUND DA € 1 MILIONE

La gestione delle eccedenze tessili è destinata a diventare uno dei nodi centrali della filiera moda. La crescente pressione normativa europea, insieme alla necessità di contenere costi e sprechi, sta spingendo i brand a ripensare il destino di invenduti, resi, campionari e prodotti difettosi attraverso modelli di economia circolare supportati dalla tecnologia.

In questo scenario si inserisce la crescita di Musthad, startup italiana che ha chiuso un round di finanziamento da un milione di euro per rafforzare la propria piattaforma dedicata alla gestione tracciabile delle eccedenze tessili. L’opzione è stata guidata da Alante Capital e StyleIT, il programma FashionTech della Rete Nazionale Acceleratori di CDP Venture Capital SGR, con la partecipazione di NextSTEP e Ragnarson, e consentirà all’azienda di accelerare lo sviluppo tecnologico, ampliare il team e sostenere l’espansione sui mercati internazionali. Il tema è quanto mai attuale. Secondo diverse stime, una quota significativa dei prodotti tessili non arriva mai al consumatore finale, trasformandosi in un costo per le imprese sotto forma di stoccaggio, movimentazione e smaltimento. Un modello che oggi mostra tutti i suoi limiti, anche alla luce dell’entrata in vigore del Regolamento europeo ESPR che, dal 19 luglio 2026, vista la distruzione degli invenduti nel settore moda e introduce nuovi obblighi di tracciabilità e rendicontazione.

Eugenio Riganti e Matteo Aghemo

La piattaforma sviluppata da Musthad nasce proprio per rispondere queste esigenze, mettendo in relazione i brand con una rete internazionale di operatori specializzati nel riciclo, nel riuso, nell’upcycling e nella donazione. L’obiettivo è individuare la destinazione più adatta per ogni eccedenza, documentando l’intero percorso dei materiali e fornendo alle aziende gli strumenti necessari per gestire gli adempimenti richiesti dalla normativa.

Secondo i dati diffusi dall’azienda, l’adozione della piattaforma ha permesso ai clienti di ridurre tempi operativi e costi di gestione delle eccedenze, diminuendo il ricorso allo smaltimento e favorendo il recupero di valore economico dai materiali. Un approccio che riflette un cambiamento più ampio all’interno della filiera tessile, dove digitalizzazione, tracciabilità e circolarità stanno assumendo un ruolo sempre più strategico nella competitività delle imprese.

Fondata nel 2021 da Eugenio Riganti e Matteo Aghemo, Musthad punta a consolidare la propria presenza in un mercato della moda circolare in forte espansione, proponendosi come infrastruttura digitale a supporto delle aziende chiamate ad affrontare la nuova stagione della sostenibilità, in cui la gestione degli invenduti non rappresenta più soltanto un costo, ma una leva di efficienza, conformità e creazione di valore.

www.musthad.com

in foto: ©Musthad