LA “PERFEZIONE DEL QUADRO”: VIAGGIO NELL’ECCELLENZA DI RAVAZZOLO
di Marco Poli
Reportage di una giornata particolare da Ravazzolo tra tradizione della scuola sartoriale veneta, innovazione e sostenibilità. Un “tour” organizzato in collaborazione con Bemberg™ by Asahi Kasei.

Ravazzolo non è solo un nome riconosciuto nel mondo della confezione maschile di alta gamma, ma rappresenta la sintesi perfetta tra la tradizione veneta e una costante spinta verso l’innovazione e la sostenibilità. Questo reportage racconta una giornata trascorsa tra i reparti produttivi nella sede di Grumolo delle Abbadesse in provincia di Vicenza, dove ogni dettaglio è curato con la meticolosità che ha reso Ravazzolo celebre a livello internazionale.
L’inizio di un viaggio e l’Arte della Stabilizzazione
Dopo il benvenuto di Andrea Ravazzolo, CEO di Confrav Spa, il tour ha inizio dal magazzino tessuti. Un luogo molto speciale dove le pezze sono adagiate e organizzate per fantasia e composizione e pare che riposino, prima di essere declinate in giacche e abiti che raggiungeranno una clientela molto esigente, nel mondo. A partire dagli Stati Uniti d’America che rappresentano oggi il 43% delle quote di mercato, all’Europa, all’Asia.
La qualità e la reputazione mondiale dell’azienda prendono forma fin dai primi stadi di lavorazione. I tessuti, prevalentemente di lana, vengono prelevati dal magazzino e sottoposti a rigorosi processi di stabilizzazione grazie a macchinari di ultima generazione per le fasi di vaporizzazione e decatizzazione, passaggi fondamentali per garantire la tenuta e la resa dei materiali, rispettando parametri estremamente severi. Nel reparto di decatizzazione, il tessuto viene immerso nel vapore e poi stabilizzato grazie a una pressa aspirante. Questo passaggio non solo fissa le fibre ma prepara la stoffa per le successive lavorazioni, assicurando quindi la perfezione della fantasia del pattern: la caratteristica fantasia “a quadri” è ormai cifra stilistica di Ravazzolo.
Dalla Sala Plotter e Taglio all’Abbinamento Accessori; nuovi investimenti nel 2026

Proseguendo il percorso, si accede alla sala plotter che consente la stampa dei cartamodelli, mentre la tela viene trattata con acqua distillata a 30-35°C, eliminando la colla e prevenendo la formazione di segni di calcare nello stiraggio. Ogni fase è eseguita con una cura quasi artigianale, dimostrando quanto la tradizione e l’innovazione possano coesistere armoniosamente. Nella sala taglio, cuore pulsante del processo di confezione, la precisione è sovrana. Qui i tessuti vengono posizionati con attenzione e abbinati agli accessori: fodere, etichette, bottoni e altri dettagli che completano la personalizzazione di ogni capo.
L’ufficio CAD (Computer-Aided Design) e il reparto su misura testimoniano l’impegno dell’azienda verso la massima personalizzazione a beneficio sia del retail di alta gamma che di clienti privati. L’obiettivo resta quello di continuare a offrire un’esperienza cliente impeccabile.
Ravazzolo, per l’anno 2026 investirà in nuovi macchinari di taglio, capaci di ottimizzare tempi, ridurre gli sprechi di carta e minimizzare quindi l’impatto ambientale, in linea con la visione realmente green dell’impresa. Con l’implementazione di sistemi intelligenti per il controllo dell’avanzamento produzione, Ravazzolo sa in ogni momento chi ha lavorato su ogni singolo capo e può stimare tempi di consegna con precisione, offrendo una customer experience di altissimo livello.
Sala Museo e Archivio Storico

Non può mancare una visita all’archivio-museo, aperto nel 2002, dove si custodiscono macchine da cucire storiche – alcune con 180 anni di storia, perfettamente funzionanti – e cartamodelli che continuano a ispirare le nuove collezioni. Un vero e proprio tempio della sartoria, dove le radici diventano trampolino per l’innovazione. Non si tratta soltanto di nostalgia delle proprie origini ma, del rispetto per una storia che ha caratterizzato l’alta manifattura italiana e che è valsa a Ravazzolo, dopo aver seguito un particolare iter procedurale, l’annovero tra i marchi storici a livello nazionale.
Sartoria: Reparto Tasca e Paramonture
Nel reparto “tasca e paramonture”, ogni dettaglio viene personalizzato: dal campionario ai prototipi, ogni giacca può essere completamente customizzata. L’azienda produce attualmente 35 capi al giorno, con l’obiettivo di arrivare a 40 il prossimo anno, grazie a una squadra di 80 dipendenti (di cui 65 direttamente in produzione).

Un fiore all’occhiello è la Ravazzolo High Tailoring School Academy, fortemente voluta dalla proprietà per assicurarsi il prosieguo di un heritage che è un patrimonio. Il programma prevede l’inserimento di cinque figure professionali attraverso un programma di 120 ore di formazione che seleziona i migliori talenti locali da integrare in azienda, trasmettendo competenze fondamentali per mantenere viva la tradizione sartoriale e innovare, al tempo stesso. Con l’aggiunta di due percorsi di 40 ore ciascuno, si arriva a una formazione di 200 ore che consentono poi l’inserimento in azienda.
Le Fasi Chiave della Confezione
Durante la confezione, la messa in tela rappresenta una delle attività più complesse e delicate: qui si uniscono tessuti diversi, richiedendo una grandissima abilità da parte delle operatrici, specie se il capo dovrà essere indossato in climi esotici come l’Est asiatico, dove l’umidità può mettere a dura prova la stabilità del tessuto. Grande attenzione viene data all’attaccatura del collo, delle maniche e alla preparazione del giromanica, tutto rigorosamente a mano. Anche la fase di stiro resta manuale: la scelta di non adottare macchine altamente tecnologiche deriva dalla volontà di affidare alle mani esperte degli operatori l’ultima parola sulla resa finale del capo.
Il Collaudo: “Tribunale” della Giacca Perfetta
Il collaudo finale della giacca avviene con una tolleranza di appena lo 0,5%, una sorta di “tribunale” dove ogni capo viene giudicato prima di essere riposto in magazzino a temperatura controllata, garantendo condizioni ottimali di conservazione e quindi immesso sul mercato.
Sostenibilità e Welfare: Guardando al Futuro

Partner di Bemberg™ by Asahi Kasei dal 1970, Ravazzolo è quasi totalmente carbon free: l’azienda produce energia elettrica in autonomia, con emissioni ridottissime e nessun rilascio di CO2, bensì solo vapor d’acqua in atmosfera. Un modello che fa da contraltare al fast fashion e che pone il benessere dei dipendenti al centro. L’anno prossimo saranno celebrati anniversari per i 25 e 40 anni di permanenza in azienda!
La visita da Ravazzolo è la dimostrazione vivente di una realtà che, con passione e visione, continua a intrecciare l’arte, l’innovazione e il rispetto per l’ambiente, restando fedele al proprio DNA.
La giornata, in collaborazione con Bemberg™ by Asahi Kasei è stata anche l’opportunità per l’azienda giapponese di presentare i progressi di ristrutturazione e di prossima ripresa delle attività dopo tre anni e mezzo dal gravoso incidente del 2022 occorso a un reparto di produzione quando, un incendio devastò parte dell’azienda, per fortuna in un’area circoscritta grazie a un immediato intervento. Nell’aprile del 2022, infatti, circa il 35% di produzione è andato perduto, fermando l’attività aziendale per un mese, che equivale alla mancata fornitura per due anni al mercato europeo.

Nell’aprile del 2024 è iniziata una radicale ristrutturazione sia della fabbrica che degli impianti e macchinari di filatura, unici nel loro genere poiché costruiti appositamente per l’azienda che ha l’esclusiva mondiale per la produzione di questa fibra.
Nel gennaio del 2026 ripartirà a pieno regime la produzione nella parte di stabilimento danneggiata.
Nel frattempo, Bemberg™ by Asahi Kasei ha messo a punto una strategia di marketing e comunicazione per mantenere vivo il legame con tutta la filiera tessile e moda.
A questo appuntamento abbiamo assistito alla narrazione di due realtà di eccellenza. Per Bemberg™ by Asahi Kasei, erano presenti: Hashimoto Kaoru, Senior General Manager Bemberg™ Division; Nagao Motohiro, Production Manager Plant Nobeoka; Furusawa Junshu, CEO Asahi Kasei Fibers Italia, oltre che Ettore Pellegrini, Marketing & Sales Manager Asahi Kasei Fibers Italia.
ph. Giacomo Capraro