IL LUSSO NATURALE DI BOTTO GIUSEPPE TRA FILATI, TESSUTI E INNOVAZIONE
Proprio nel momento in cui la moda sembra perdere la propria forza simbolica, affiorano segnali di una sensibilità diversa, più attenta e consapevole. Cresce il desiderio di rallentare, di sottrarsi alla corsa dell’immagine e di concentrarsi su ciò che conta davvero: il significato delle forme, la consistenza della materia e la profondità dei gesti creativi. Dal 1876 Botto Giuseppe produce filati e tessuti pregiati, oggi gestita dalla quarta generazione della famiglia.
L’azienda ha intrapreso un programma di investimenti strategici volto a migliorare l’efficienza energetica e idrica, a perfezionare i processi produttivi e a rafforzare la responsabilità lungo tutta la catena di fornitura. Tra le principali iniziative, l’installazione di un impianto fotovoltaico da 250 kWp, l’adozione di una linea di lavaggio e fissatura ad alta efficienza e l’ottimizzazione dell’impianto di depurazione, con un riciclo idrico attuale del 15% e l’obiettivo del 30% entro il 2026. In tema di circolarità, l’azienda utilizza l’80% di packaging riciclato. Parallelamente, il sistema di tracciabilità e le attività di Due Diligence sono stati ampliati per garantire il rigoroso controllo dell’origine dei materiali, delle condizioni produttive e degli standard etici dei partner commerciali.
Filati Primavera/Estate 2027: leggerezza e lusso naturale
La collezione filati PE 27 conferma l’attenzione di Botto Giuseppe a eleganza, comfort e sostenibilità. La seta, preziosa e pura, è proposta in versioni finissime, etiche e sostenibili, con lavorazioni che spaziano dal crépe alle varianti fantasia, fino agli organzini con delicato effetto pelliccia e alle mischie di seta e cotone, ideali per maglieria elegante e contemporanea. Per le proposte più corpose e strutturate, la seta tussah combina nobiltà naturale e mano delicata, mentre filati di lino e seta con piccoli ciuffi di cotone esprimono un’estetica rustica e asciutta. La seta tweed con sottile lino mélange e i soffili di lino e mohair creano giochi di chiaro-scuro e superfici mosse, combinando naturalezza e lusso contemporaneo. I filati in cashmere, puri o in blend con seta e lino, offrono compattezza morbida, leggerezza e brillantezza, mentre le lane superfini 160’s in versione crêpe garantiscono una mano esclusiva e scattante.
Tessuti Primavera/Estate 2027: leggerezza, lusso rustico e giochi di luce
I tessuti si distinguono per leggerezza estrema, movimento naturale e superfici dinamiche. Tra le novità, giacche fantasia in bamboo fiammato, voile armaturati super ritorti, diagonali raggrinzate e grain-de-poudre compatto realizzati con lane da 15,5 micron. Il lusso rustico emerge in magline stretch in lana, seta e lino, denim estivo in cashmere e lino e canvas stretch in cashmere, seta, lino e lana. La luce e l’ombra giocano sulle texture con mischie di seta e mohair, creando effetti lucidi e opachi, come nelle tele in lana e seta con tintura differenziata effetto chambray, nelle sallie super-leggere e nei popeline in cashmere e seta. Le collezioni di tessuti di matrice laniera si mescolano con seta, cotone, lino e bamboo, mentre la linea di sciarpe transtagionali PIN 1876 in 100% cashmere si distingue per il filato Alashan, lavorato negli stabilimenti di Valle Mosso (Biella) e Tarcento (Udine).
Con questa proposta di filati e tessuti, Botto Giuseppe dimostra che bellezza, ricerca e sostenibilità non sono concetti separati, ma elementi integrati di una moda contemporanea capace di unire tradizione, innovazione e rispetto dell’ambiente.


foto in apertura: ©BottoGiuseppe