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BOTTO GIUSEPPE, TRADIZIONE TESSILE E INNOVAZIONE SOSTENIBILE

Centocinquant’anni di storia, ma lo sguardo già rivolto alle prossime sfide. Botto Giuseppe e Figli celebra nel 2026 un importante anniversario che racconta una lunga evoluzione industriale e manifatturiera, dagli inizi nel 1876 con i primi telai acquistati dal fondatore Giuseppe Botto Poala fino all’attuale realtà internazionale, oggi guidata dalla quarta generazione della famiglia. Un percorso costruito sulla verticalizzazione produttiva, sulla ricerca e sulla capacità di coniugare tradizione e innovazione, con filati, tessuti e jersey destinati ai principali mercati internazionali del lusso.

«Festeggiare 150 anni significa guardare indietro con orgoglio, senza dimenticare mai la nostra storia e da dove siamo venuti, ma nello stesso momento guardare avanti con ambizione», sottolinea Silvio Botto Poala, CEO di Botto Giuseppe e Figli S.p.A., evidenziando come la capacità di innovare e di mettersi continuamente in discussione rappresenti uno degli elementi chiave per affrontare un mercato in rapida trasformazione. Un’evoluzione che negli ultimi anni ha avuto nella sostenibilità uno dei suoi principali driver. Dal 2015 l’azienda ha sviluppato prodotti e processi con una crescente attenzione alla tracciabilità e alla riduzione dell’impatto ambientale, percorso documentato dal 2022 attraverso il Bilancio di Sostenibilità. Tra i risultati più recenti figurano il recupero e riutilizzo dell’acqua nei processi produttivi, arrivato al 30% nel 2026, una produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili pari al 108% del fabbisogno dei due stabilimenti di Vallemosso e Tarcento e un’elevata conformità nella gestione delle sostanze chimiche secondo lo standard internazionale ZDHC. Anche la gestione dei rifiuti registra progressi, con una riduzione dell’8% dell’indice di rifiuto indifferenziato per chilogrammo di articolo lavorato.

È però la nuova collezione AI 2027-28 a sintetizzare con particolare efficacia la filosofia contemporanea dell’azienda. La novità principale è 360°, progetto dedicato al cashmere e sviluppato nelle tre anime produttive di Botto Giuseppe – filato, tessuto e jersey – per raccontare la versatilità di una fibra simbolo del lusso attraverso interpretazioni più quotidiane e trasversali. Accanto al cashmere, la collezione esplora superfici e costruzioni attraverso le linee Mouliné e Movimenti, caratterizzate da contrasti cromatici, effetti tridimensionali, intrecci e finissaggi capaci di dare dinamismo ai tessuti. Tra le proposte spiccano inoltre nuove interpretazioni del cashmere, dal canvas melange stretch alle strutture superleggere, fino alla flanella “Natural Born Cashmere”, realizzata con fibre non tinte nei colori naturali dell’animale. Debutta infine la vicuña, proposta pura o in mischia con il cashmere e declinata in differenti pesi e costruzioni.

La ricerca sulle fibre naturali e sulla sostenibilità prosegue anche attraverso il mondo Naturalis Fibra, con filati e tessuti sviluppati per ridurre l’impatto ambientale e valorizzare materie prime come lana, seta, cotone, lino e bamboo. Tra le proposte più rappresentative anche le sciarpe PIN 1876 in 100% cashmere, realizzate con una lavorazione esclusiva brevettata dall’azienda. Dopo 150 anni, Botto Giuseppe continua così a costruire il proprio futuro partendo da un patrimonio manifatturiero consolidato, ma puntando su ricerca, tracciabilità, qualità e innovazione sostenibile. Una visione che porta la tradizione tessile biellese sui mercati internazionali e conferma la capacità dell’azienda di trasformare l’esperienza accumulata in nuove soluzioni per la moda contemporanea.

www.bottogiuseppe.com

in foto: tessuto Botto Giuseppe, collezione AI 2027-28