ARTE E MATERIA, MODA E DESIGN: I LEGAMI CREATIVI DI FRANCESCA LEVI
di Flavia Colli Franzone


Entrare a Milano nella casa-atelier di Francesca Levi vuol dire immergersi in un mondo di creatività a 360 gradi: ogni oggetto, pezzo d’arredo, abito, giacca, calzatura è frutto di trasformazione creativa della materia dove l’arte incontra la manualità. Francesca Levi è infatti un’artista, cresciuta in un ambiente frequentato da personalità come Giorgio De Chirico, Lucio Fontana, Roberto Crippa, Gianni Dova e il critico d’arte Arturo Schwarz, esperienze che hanno influenzato in modo decisivo la sua sensibilità estetica.
A questa si aggiunge la manualità che la spinge a realizzare nel suo laboratorio pezzi unici, come i capi dipinti a mano, o gli oggetti e i complementi d’arredo – divani, poltrone, lampade-scultura – realizzati in collaborazione con artigiani e poi completati dai suoi interventi pittorici.
La collezione moda si compone di abiti, giacche e capispalla in tessuti quali seta, lino, cotone e lana, che Francesca Levi personalizza con interventi di passamanerie, pietre colorate e applicazioni, pennellate e ricami, facendone dei pezzi unici.
L’effetto trompe-l’oeil è spesso assicurato in virtù delle applicazioni materiche e dei dettagli tridimensionali che movimentano le superfici.
Più che abiti e cappotti si ha la sensazione di indossare un’opera d’arte. E per completare il look anche i mocassini sono decorati con dettagli dipinti a mano. A sottolineare il valore artistico di queste creazioni, una selezione di abiti sarà presentata in una mostra a Milano nel mese di settembre 2026 presso Marco Bertoldi, in occasione della settimana della moda.

