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THE FABRICS’ SOUP

by Marco Poli

Il grande asterisco *

è come se tutto ciò che sta accadendo ora avesse un asterisco, dopo. Un asterisco che, però, non fornisce spiegazioni o possibilità di elaborare, di andare a fondo. Siamo sospesi in una dimensione strana, tra il bisogno di certezze, di andare a “leggere” di più e quello di leggerezza: dopo un periodo faticoso di probabile e auspicata uscita dalla pandemia e nuove ombre all’orizzonte a causa di una guerra che nessuno si sarebbe aspettato, alle porte dell’Europa.

(Mentre sto scrivendo fallisce un importante negoziato tra Russia e Ucraina ndr.)
La Moda tuttavia e l’industria che la genera, attraverso bellissime materie prime trasformate poi in filati e tessuti, in forme e colori, ci offrono una pausa necessaria che la Fashion Week Milanese appena conclusasi ci ha proposto.

Un distacco utile che ci fa riscoprire una bellezza terapeutica a beneficio anche del nostro animo. Non certo per mettere in secondo piano la tragedia umanitaria sotto i nostri occhi ma, piuttosto, per ritrovare energia e vitalità dalla bellezza, dalla creatività che crea soddisfazione, voglia di fare, lavoro e benessere.
Non abbandonarci alla tragica realtà di questi giorni non è cinismo e può essere difficile, molto difficile. La Moda è nota per aver superato cicli e momenti complicati e, certamente, supererà anche questa fase.

Chiudiamo gli occhi, trasformiamoci in camera oscura e sviluppiamo immagini e nuove idee che diano slancio a un comparto dalle enormi potenzialità che è lì, sulla rampa di lancio, pronto per nuove e meravigliose missioni.