BOTTICINO E STARTING WORK PORTANO IL DIALOGO TRA ARTIGIANATO E FASHION A DENIM PREMIÈRE VISION

Restauro e moda si incontrano a Milano grazie alla collaborazione tra la Scuola di Restauro di Botticino e Starting Work, protagoniste a Denim Première Vision, la fiera internazionale dedicata al Denim che il 26 e 27 novembre ha animato SuperStudio Più. Per l’occasione, gli studenti del corso di Restauro Tessile e quelli di Fashion Styling hanno lavorato fianco a fianco alla creazione di una capsule collection ispirata al tema del viaggio, interpretato come movimento, scoperta e trasformazione. Guidati da Amelia Cairoli, figura di riferimento del tessile comasco, dieci studenti divisi in coppie miste hanno esplorato il potenziale narrativo del denim, trasformando un tessuto nato per il lavoro e simbolo di resilienza in una materia capace di raccontare storie. Il progetto ha preso forma grazie ai tessuti forniti da Fabritex, Paolo Gnutti e La Colombina e ha trovato la sua conclusione nella presentazione ufficiale del 27 novembre, alla presenza di Salvatore Amura, amministratore delegato di Valore Italia, di Fabio Adami Dalla Val, show manager della manifestazione, e dei giovani coinvolti, che hanno illustrato concept e lavorazioni.
«La formazione può diventare innovazione culturale e dialogo tra linguaggi diversi», sottolinea Amura, ricordando come l’incontro tra restauro artigianale e ricerca stilistica possa generare nuove narrazioni contemporanee. «Il denim diventa materia viva per raccontare il viaggio come crescita e memoria, in un contesto internazionale che valorizza il talento dei ragazzi».
Denim Première Vision si conferma un osservatorio privilegiato sulla creatività e sulla sperimentazione, capace di connettere a livello globale aziende, designer e professionisti. Un terreno ideale per realtà come Starting Work, istituto comasco nato nel 2010 e oggi scuola secondaria paritaria con un’offerta formativa orientata al mercato del lavoro, in particolare nei settori grafica, comunicazione, tessile e fashion. E un palcoscenico significativo anche per la Scuola di Restauro di Botticino, attiva dal 1974 e riconosciuta per il suo approccio basato sul “compito reale”, che negli anni ha permesso agli studenti di contribuire al restauro di oltre mille beni tutelati. Nel 2024 l’istituzione ha celebrato i cinquant’anni della sua fondazione, confermando il proprio ruolo di riferimento nazionale nel campo della conservazione dei beni culturali.
foto in apertura: Gli studenti del corso di Restauro Tessile e quelli di Fashion Styling insieme a Salvatore Amura e alla professoressa Amelia Cairoli