ACM A MILANO UNICA HA PRESENTATO IL SECONDO CAPITOLO DELLA COLLABORAZIONE CON FEDERICO BARENGO

Un incontro con Laura Corna, Sales Manager di ACM ci introduce in una realtà virtuosa, al servizio della Moda più creativa ed esigente.
ACM, storica azienda di Grumello del Monte, da oltre quarant’anni disegna, progetta e realizza creazioni che interpretano lo stile delle maggiori case di moda del panorama mondiale. Le collezioni dell’azienda bergamasca sono, infatti, una scelta variegata e unica di bottoni, pelletteria e accessori che, tra variazioni su temi classici e acuti di visioni ispirazionali, soddisfano e superano le aspettative dei brand dell’alta moda con intraprendenza, creatività e passione. L’azienda ha presentato a Milano Unica una capsule collection esclusiva firmata con Federico Barengo, designer e co-fondatore di Garment Workshop. Dopo il successo della prima collaborazione per Denim Première Vision, Barengo e il team creativo di ACM tornano a lavorare insieme, affiancati dalla divisione NextPrinting, per esplorare nuove potenzialità espressive, della stampa digitale su pelle e dar vita a un progetto che coniuga visione stilistica e maestria manifatturiera. La collezione di cinture valorizza l’intera filiera interna di ACM: dal taglio della pelle alla metalleria, ogni elemento è realizzato in-house, confermando il posizionamento di ACM come partner d’eccellenza per i brand che ricercano qualità, controllo e personalizzazione in ogni fase creativa. Accanto a queste capsule, ACM presenta le collezioni Vision e Aurea per l’AI 26/27, dedicate rispettivamente ad accessori per l’abbigliamento e pelletteria di alta gamma.
NextPrinting è la divisione di stampa digitale di Next, la parte produttiva del gruppo ACM, con il quale condivide la sede a Grumello del Monte e gli stessi principi fondamentali: innovazione, creatività e sostenibilità Made in Italy. Propone inoltre le ultime innovazioni digitali su tessuto e pelle. Dalla camiceria al denim, dai tessuti tecnici al beachwear fino all’home textile, le tecnologie pigmento e transfer, unite a finissaggi personalizzati, aprono nuove possibilità progettuali, con un approccio responsabile che riduce i consumi e garantisce prestazioni elevate.
“Dettagli di moda”. Laura, in questo panorama creativo e produttivo così eterogeneo, quante collezioni presentate ogni anno?
Realizziamo due collezioni all’anno che sono quasi completamente nuove. Solo un 5% riguarda articoli delle collezioni precedenti che vengono comunque ripresi e rivisitati (ad esempio cambiando il colore di galvanica se metallo), oppure, per la pelle, i colori vengono cambiati in base ai trend della stagione, proposti come ispirazione su cui lavorare. La collezione è un importante biglietto da visita nel momento in cui dobbiamo presentarci a nuovi, potenziali clienti ed è sempre personalizzabile.
Da diverse stagioni, l’accessorio è sempre più protagonista nel Prèt-à-Porter e può “fare la differenza” in una collezione. Quante divisioni avete e come siete organizzati per soddisfare richieste molto personalizzate?
Spaziamo dal bottone all’accessorio nella sua accezione più ampia. È vero che gli accessori sono sempre più protagonisti per sottolineare anche lo standing dei capi ai quali sono abbinati. Se poi si utilizza un tessuto particolarmente pregiato o se tinta unita, l’accessorio spicca, conferisce importanza al capo e ne sottolinea il mood ispiratore.
Abbiamo 3 business units complementari, sia qui in Italia che in Cina. Pressofusione di articoli in zama ed ottone, tornitura di resine e materiali naturali, lavorazioni artigianali e semi-industriali su pelle ci consentono di creare una collezione sempre innovativa e all’avanguardia.
La possibilità di customizzare nel dettaglio ogni modello e di poter delocalizzare le produzioni rappresenta un notevole valore aggiunto. È una scelta strategica, oggi apprezzata ed inevitabile che ci consente di offrire un servizio sempre più completo a partire dal primo prototipo fino alla fase produttiva.
Quali sono i materiali più richiesti?

Nonostante zama e materiali naturali rappresentino una notevole fetta del nostro fatturato, ciò che ha fatto la differenza nelle ultime stagioni è il nostro know how nella lavorazione della pelle e la possibilità di mixare tra loro materie prime diverse. Un esempio è la cintura composta da fibbia in zama, fusto in pelle e spesso da altre componenti in resina come borchie o inserti. La tecnologia di lavorazione è interna. Tutto il mondo pelletteria viene sviluppato al 90% in Italia. In particolare, quando si tratta di vera pelle.
Parlando di un prodotto da abbigliamento, non si può più prescindere da certe condizioni di sostenibilità della materia prima e dalla lavabilità del prodotto.
Le quote di mercato di queste produzioni?
La quota più rilevante per noi è data dall’accessorio per abbigliamento. La cintura è prodotta in ACM fin dalle prime collezioni ma, in queste ultime stagioni, abbiamo implementato il livello di qualità e la complessità dell’accessorio da pelletteria in generale, grazie alla collaborazione con brand di lusso che ci hanno dato fiducia.
Come brand, a livello di collaborazioni, vi avvalete ancora di Federico Barengo…
Abbiamo iniziato a collaborare la stagione scorsa, lui è stato attratto dalla stampa digitale che noi presentiamo su tessuto come Gruppo NEXT. Federico Barengo ha visto questa tipologia di prodotto che, in realtà non è nuova ma, il suo valore aggiunto è dato dalla qualità della stampa che realizziamo su diverse tipologie di tessuto: dal cotone canvas, al denim e, da lì, si sta allargando all’accessorio per abbigliamento. Per la prima volta presenta anche cinture. In pelle stampata denim. Qui si riassume un po’ tutto: dalla stampa digitale di Next Printing al taglio alla pelle e il metallo che è ACM, oltre all’inserimento della resina (come una pietra turchese), fatto tutto internamente. Verrà poi messo in vendita da Federico su e-commerce.
Denim e stampa digitale…

Il denim con stampa digitale viene molto richiesto. Oltretutto c’è il tema del risparmio di acqua, della reale sostenibilità. Le applicazioni sono infinite. L’abilità di Next Printing è comunque anche il taglio. Ogni tessuto reagisce in modo differente e occorre molta esperienza poiché i restringimenti variano a seconda dei materiali. Ovviamente, quando parliamo di stampa, parliamo sì di ALL-OVER ma, in questo caso c’è il piazzato: viene riprodotto dal cartamodello del prodotto già studiato dal cliente, quindi customizzato al 100%.
Non ci sono minimi. Stampa “on demand”, senza spreco. Partendo da una base di 200 metri di tessuto greggio possiamo stampare anche 20 disegni diversi. Da ormai due anni abbiamo acquisito una start-up esperta per queste lavorazioni di stampa digitale, inglobando questa tecnologia come Gruppo Next. Ci rivolgiamo al segmento più alto del mercato della pelletteria di lusso, con nuove applicazioni digitali su pelle e tessuto, tutte firmate NextPrinting.
foto in apertura: Il reparto pelletteria interno, dove vengono sviluppati artigianalmente i dettagli di moda.