Siamo tutti sognatori? Secondo WAD si
La pandemia ci ha tolto per alcuni mesi la libertà, ma non certo la capacità di sognare, anzi ha lasciato più spazio per alimentare i propri desideri e creare nuovi progetti. Come WE ARE DREAMERS (WAD) che ha coinvolto un collettivo di amici nel lancio di una collezione di t-shirt e felpe.
“Siamo tutti sognatori” è il messaggio che vogliono trasmettere Luca Tommasini, talent scouter e direttore creativo, Federico Poletti, giornalista e founder di Manintown Magazine, Alfredo Fabrizio, direttore artistico che segue lo sviluppo della collezione moda e accessori del marchio.
La prima capsule, lanciata a giugno, si compone di 7 t-shirt, 7 felpe, due cap e una pochette, modelli leisure con grafiche new optical e slogan con messaggi forti come “don’t fuck with my dream”, che invita a combattere per i propri sogni. Proprio questo slogan ha spinto il brand a legarsi a Fondazione Pangea Onlus, organizzazione al fianco di donne e famiglie che hanno subito violenze e vogliono ricostruirsi una vita. Acquistando la t-shirt con questo messaggio sarà possibile realizzare un laboratorio ludico-pedagogico per accompagnare mamme e bambini in un percorso di rinascita.
Sono previste due collezioni l’anno, oltre a special project collegati al mondo del cinema, della musica e dello spettacolo, che sono i mondi della “dreamer community” alla quale il brand si rivolge.
La produzione e distribuzione in Italia e all’estero fa capo alla Dream Projct Spa, azienda che ha portato al successo brand come GAëLLE Paris e COMME des FUCKDOWN.