XINAO INCONTRA PIERLUIGI FUCCI: IL FILATO SI FA SPAZIO

Alla Milano Design Week 2026, Xinao Textiles celebra 35 anni trasformando il cashmere in architettura morbida. Non più solo tessuto, ma gesto, volume, presenza. Ci sono materiali che nascono per essere superficie, e altri che, a un certo punto, scelgono di diventare spazio. Con “The Art Of Yarn”, Xinao Textiles compie questo passaggio con naturalezza: il filato, cuore produttivo dell’azienda, smette di essere trama per farsi struttura, corpo, linguaggio tridimensionale.
La direzione artistica di Pierluigi Fucci costruisce un racconto sospeso tra memoria tessile e tensione contemporanea. Nel cortile di Cortile22, nel circuito delle 5Vie, l’installazione si sviluppa come un paesaggio tattile in cui il cashmere non riveste soltanto, ma definisce lo spazio. Il riferimento alla figura di Jagoda Buić, protagonista del movimento New Tapestry, è dichiarato ma non didascalico: la sua idea di tessitura come esperienza architettonica riaffiora in un linguaggio personale fatto di rilievi, frange e tensioni materiche. Un grande arazzo attraversato da onde tridimensionali domina lo spazio, affiancato da un plaid celebrativo che amplifica la ricerca sul volume. Sedute e pouf Moroso vengono reinterpretati attraverso superfici in cashmere e geometrie alterate, sospese tra funzione e astrazione. La palette ruota attorno a Cloud Dancer, tonalità eterea scelta da Pantone per il 2026: un colore che non impone, ma lascia emergere la materia, tra rigore minimalista e sensibilità tattile. In questo contesto, il cashmere Xinao, lavorato a mano da artigiani italiani, rivela la sua natura doppia: tecnica e poetica, industriale e profondamente umana. Una materia che conserva la memoria della filatura e allo stesso tempo si apre a una dimensione quasi scultorea.