BASICO MILANO
Essenzialità consapevole, oltre le tendenze
di Marco Poli


Sarà forse un po’ audace paragonare Christian Dior a Basico Milano, ma abbiamo trovato una certa affinità nell’essenza di intenti: Monsieur Christian Dior affermava: “creare in ricchezza e poi togliere, togliere, togliere, tre volte togliere”. Tommaso Pierini, co-fondatore con Alexa Lloyd di Basico Milano, ha trovato nel pregio dei materiali, sobri, sofisticati, di sostanza e in una semplicità consapevole difficile da raggiungere, frutto di sottrazione e ancora sottrazione, l’equilibrio e il rigore progettuale desiderati.
Entrare nella Showroom milanese di Basico Milano significa innanzitutto essere accolti in una stanza ordinata e simmetrica, dove i marmi policromi intarsiati del pavimento e le pareti di un bianco candido definite da stucchi geometrici, trasmettono una chiara dichiarazione di intenti: qui trovate rigore, pregio dei materiali ed essenzialità, senza orpelli.
L’esperienza ha inizio con il touch dei tessuti scelti per la collezione, che “semplicemente” è Collezione Unica, urbana e leisure, formale e informale insieme e, una volta indossata, sorprende per leggerezza, se si realizza di indossare capospalla la cui funzione d’uso è anche quella protettiva dalle intemperie, dal clima. Incontriamo twill compatti e battuti, in purezza o in blend con un po’ di fibra elastica per conferire il giusto comfort. Ci sono anche twill leggermente accoppiati 100% lana per dare aplomb al capo, dal taglio rigoroso ma non rigido, che trasmette un certo movimento quasi impercettibile, svasato sul fondo; una giacca mélange nei toni del blu leggero o più profondo, jersey e maglie girocollo “punto Milano” i cui fondo manica e bordo-vita sono finiti come “taglio vivo”, senza superflue costine.

Troviamo cotoni compatti e “ricchi” per bermuda a coulisse, di costruzione sartoriale napoletana: risvoltando l’orlo della gamba si trasformano da capo leisure, anche per la città estiva, a indumento più formale per un aperitivo marinaro, da indossare con T-Shirt o con camicie di lino.
I nomi scelti per ogni capo sintetizzano non soltanto la funzione d’uso suggerita per loro ma, anche l’origine dell’ispirazione di Tommaso: Loden per il cappotto, per via dell’iconico taglio sul retro, piuttosto borghese; The Jacket; Car Coat, per citarne alcuni.
Un guardaroba quotidiano elevato, costruito con idee chiare, calmo, intenzionale e silenziosamente sicuro di sé, realizzato con pochi capi mai banali, declinati in tessuti di pesi e strutture differenti, senza tempo e tuttavia, così contemporanei e “necessari”.
Basico Milano è un marchio Made in Italy la cui produzione è affidata a piccole strutture artigianali per poter assicurare rigorosi controlli qualitativi in ogni fase della lavorazione e mantenere un reale, alto livello di esclusività. La Showroom milanese è aperta per visite su appuntamento, sia a selezionati partner, sia a clienti privati.
in foto: alcuni capi della Collezione Basico Milano