THE FABRICS’ SOUP
TOKYO, CITTA’ INCREDIBILE, SOSPESA TRA EFFICIENTE MODERNITA’ E ANTICA TRADIZIONE HA OSPITATO MODA ITALIA DAL 4 AL 6 FEBBRAIO
di Marco Poli
Tokyo ti dà i brividi se la osservi dall’alto di un grattacielo di Shibuya come quello dove mi trovavo, che domina Shibuya Crossing, uno dei luoghi urbani più affollati del pianeta. Ad ogni semaforo verde, centinaia di persone attraversano il grande incrocio e, dall’alto, sembrano tante formichine. Ma, quando scendi in strada, a Shibuya Crossing, i brividi diventano quasi vertigini perché non sai come orientarti, dove trovare la direzione per dove devi andare. La fretta di Milano è lentezza per il centro di una metropoli come Tokyo dove tutto, però, è scandito da una sincronicità e da una organizzazione tangibili. E da un rispetto vicendevole che ha origini antichissime. Una città in bilico tra codici di onore Bushido e una modernità incredibile che si esprime anche nell’architettura avanguardista e dall’altezza di alcuni suoi edifici.
Spostandoci nel quartiere di Omote-sando, dove ogni grande Casa di Moda ha un suo proprio building e l’architetto ha rappresentato anche plasticamente la personalità del marchio, si ha l’impressione che la crisi della Moda di cui si parla, non esista. Tutto perfetto. Al fondo di questo lungo viale, troviamo il Meiji Jingu Park, dove si entra in un’altra dimensione, di silenzio, natura, raccoglimento.
Ospita infatti un tempio Shintoista in prossimità del quale è possibile avvicinarsi al rito della purificazione sciacquandosi mani e bocca. Il parco ospita anche una enorme parete di barili di saké offerti alla divinità dalle aziende produttrici, ognuna ha realizzato una grafica artistica diversa, speciale. L’effetto “wow” è assicurato.

L’occasione di essere a Tokyo mi è stata data dall’aver presentato a MODA ITALIA il forecast AI/25 -26 che Paola De Luca e il suo staff THE FUTURIST ha preparato: SUPERSTYLING. La Mostra Autonoma, organizzata dall’Agenzia ICE TOKYO ha ospitato un parterre di buyer e professionisti moda giapponesi. Alla presentazione di THE FUTURIST abbiamo accompagnato tessuti e materiali dell’Archivio Tessile THE STYLE LIFT.
La svalutazione dello Yen giunta al 30% negli ultimi anni e i risultati di un inbound turistico in crescita, rappresentano oggi fattori sufficienti per poter essere pacatamente ottimisti rispetto all’interesse nel prodotto-moda italiano in Giappone, sul quale impatta tuttavia l’attuale incremento di private label locali. Il fenomeno del sartoriale maschile che interessa anche un reparto del Department Store Isetan, registra la presenza di noti marchi tessili italiani, drappieri apprezzati per la loro tangibile qualità, per i disegni di tessuti molto sofisticati. Gli uomini giapponesi, quando decidono di essere formali, sono davvero impeccabili…
MODA ITALIA si è presentata a Tokyo dal 4 al 6 febbraio a Bellesalle Shibuya Garden, con una veste nuova, non solo di naming e nel layout grafico ma, anche di format, attraverso percorsi merceologici che facilitano i buyer nella selezione dei prodotti e con un live set di photo shoot, un panel di incontri per aziende italiane e visitatori giapponesi, un cocktail serale… contenuti quasi da “media”, che attestano come una Manifestazione oggi oltre ad essere uno spazio di promozione commerciale, deve anche informare, coinvolgere, aggregare per essere attrattiva.
MODA ITALIA Tokyo ha visto la partecipazione di 116 aziende italiane tra confezione abbigliamento, maglieria, accessori, pelletteria e calzature che hanno presentato le loro collezioni Donna e Uomo Autunno/Inverno 2025-26, riunendo eccellenze provenienti da ogni angolo d’Italia. La prossima edizione si terrà nel mese di luglio 2025.
Questa edizione ha registrato un’importante presenza internazionale grazie all’incoming di 19 operatori esteri provenienti da Corea del Sud, Taiwan, Cina (Shanghai, Pechino), Hong Kong e Australia. Inoltre, l’ICE ha selezionato con cura 17 buyer giapponesi provenienti dalle principali aree del Paese, contribuendo a rafforzare le relazioni commerciali tra Italia e Giappone nel settore moda.