THE FABRICS’ SOUP
“AIR MAIL” E LA VELOCITA’ SUPERATA
di Marco Poli
Il Concorde, è stato un aereo da trasporto supersonico prodotto dal consorzio anglofrancese formato da British Aerospace e Aérospatiale, operativo dal 1969 al 2003. Con il suo motore Rolls-Royce/Snecma Olympus raggiungeva l’incredibile velocità di crociera di 2.158 km/h. La tratta Londra – New York veniva effettuata in due ore e mezza! Il primo volo di linea fu nel 1976. L’uomo ha volato quindi al doppio della velocità del suono e con un certo stile e sobrietà: Andrée Putman, un nome tra i più noti dell’interior design internazionale fu chiamata a disegnarne gli interni. A quel tempo, le lettere urgenti erano ancora spedite “via aerea”, con apposito francobollo.
Negli anni ’80 abbiamo scoperto il Telefax per un uso quotidiano, lavorativo e privato. Trasmettere una lettera, un documento in tempo reale all’altro capo del mondo, se ci pensiamo, è stato ed è sorprendente.
Poi internet, la rete, ha velocizzato ulteriormente le nostre vite. Fino a renderci possibile una comunicazione e un’informazione mirata e universale, immediata. Fruitori istantanei. Tutto e subito negli ultimi anni è stata la formula per poter lavorare, non perdere opportunità di guadagno. Questo crescendo wagneriano ci ha accompagnato sino al punto da considerare naturale, esigibile quasi immediatamente non soltanto la risposta a una richiesta, talvolta elaborata, ma anche la consegna di prototipi, manufatti, nella moda: campioni di tessuto e di filato. Le aziende meno strutturate hanno visto diminuire il proprio business a beneficio di grandi aziende che disponevano di molto personale e di tecnologie all’avanguardia.
Eppure… ad un certo punto, ci siamo accorti che spesso la qualità (sia delle risposte affrettate e veloci, sia dei manufatti), non era all’altezza delle promesse e delle aspettative. La VELOCITA’ sembra essere così superata dallo SLOW LIVING per i prodotti di fascia medio-alta, alta e lusso, stile di vita e professionale oggi sinonimo di qualità e attenzione ai dettagli. Dove l’accezione del termine SLOW più che “lento” è “curato, meditato, verificato”. Per usare un’allegoria: attenzione al cliente più da boutique che da grande magazzino, per giustificare prezzi e valore di oggetti, prodotti e servizi.
Ci troveremo ora a valutare filati e tessuti protagonisti di una nuova stagione, la Primavera-Etate 2024 e addirittura la preview dell’inverno 2024-2025. La sfida da raccogliere sarà quella di ottenere in tempi ragionevoli prodotti e risposte di qualità, generati da persone di qualità e comunicati al mercato con sincerità e qualità. Potremmo aspirare, forse, a ripristinare anche una certa attitudine passata al contatto umano e verbale per accompagnare e in sostituzione di richieste via e-mail talvolta impersonali, standardizzate, che non trasmettono sempre empatia e fiducia. E corrispondenti guadagni assicurati…
