MAEBA INTERNATIONAL E RELIVETEX: IL PIANETA TESSILE E IL SUO SATELLITE VIRTUOSO DOVE TROVARE 23 DIVERSE TIPOLOGIE TESSILI, NEL SEGNO DELL’ECONOMIA CIRCOLARE.

SAVINA SAPORITI, CEO MAEBA INTERNATIONAL E FOUNDER RELIVETEX, FA UN BILANCIO DI QUEST’ULTIMO ANNO E CI AGGIORNA SUI NUOVI PROGETTI CHE PRENDERANNO IL VIA IN SETTEMBRE, IN CONCOMITANZA CON LA FASHION WEEK DI MILANO.
“Stiamo vivendo un periodo positivo, di progetti a breve e medio termine nell’ottica di un servizio sempre più customizzato alla nostra clientela… “ esordisce così Savina Saporiti, in collegamento con noi dal quartier generale di Fossalunga (Tv).
“L’anno scorso per noi è stato un anno estremamente interessante dal punto di vista delle innovazioni e delle scelte che ci siamo posti come obiettivo. Quest’anno è un anno ancora più importante perché, oltre a essere intervenuti strutturalmente all’interno dell’azienda con investimenti importanti su quelli che sono gli impianti che utilizziamo quotidianamente, implementando il software per la digitalizzazione al fine di poter mettere a disposizione dei clienti quelle che sono le informazioni degli oltre 35.000 articoli che abbiamo a disposizione, stiamo migliorando anche la parte logistica che qui gioca un ruolo molto importante per l’organizzazione, nella movimentazione, nell’ottica di un sempre più puntuale servizio che possiamo offrire”.
Quindi un cliente o una azienda interessati possono accedere con una password alla disponibilità di magazzino?
“In questo momento siamo in una fase transitoria, tra non molto sarà operativa anche da remoto questa opportunità di entrare nel nostro software per verificare le disponibilità del magazzino ma, comunque, rimarrà un’opportunità rivolta solo ai nostri clienti. Rimane fondamentale il dialogo personale tra noi e i clienti che si interfacciano con la nostra organizzazione che valuta di volta in volta la richiesta per poter dare un miglior servizio non solo in termini di quantità ma anche di qualità.
Noi non forniamo “tagli di tessuto”, la nostra è una scelta aziendale che ci ha ripagato, per non frammentare l’assistenza ma focalizzandoci sempre su richieste specifiche per qualità, tipologia e quantità. Il nostro team è specializzato nell’offrire una consulenza a tutti gli effetti e per questo è necessario non disperderci. Rimane sempre comunque per tutti l’invito a venire a visitarci, per potersi rendere conto dell’effettiva potenzialità di offerta e di servizio. Quello che ci ha sempre caratterizzato è il campionario, questo nostro grandissimo patrimonio di metri e di tessuti è suddiviso in campioni che sono anche un mezzo per comunicare efficacemente con i nostri clienti. È sempre più nostra abitudine creare dei servizi di moodboard, di accompagnamento dei tessuti per i fashion designer che si rivolgono a noi, per agevolarli nella scelta e nella consultazione. MAEBA INTERNATIONAL funge così quasi da “media” di informazione e di orientamento”…
A gennaio siete diventati Società Benefit, avete dunque variato il vostro “oggetto sociale”?
“Esattamente, all’interno dell’oggetto sociale abbiamo voluto mettere a fuoco due obiettivi importanti: il primo è la promozione nell’ambito del tessile-moda dell’economia circolare sotto tutti i profili, il secondo è la presenza dell’azienda all’interno di progetti rivolti a comunità svantaggiate o socialmente ai margini.
RELIVETEX è nata proprio per distinguere all’interno di questo nostro immenso patrimonio tessile gli articoli che fanno parte della certificazione da quelli che non ne fanno parte. In questi ultimi anni stiamo implementando i nostri magazzini di articoli RELIVETEX; quindi, la nostra offerta di tessuti certificati aumenta sempre di più. Il passo ulteriore che abbiamo fatto da gennaio è stato quello di dire: benissimo, ci siamo resi conto di quanto è importante sia la sostenibilità ambientale che quella sociale, nel nostro caso, valori comunicabili attraverso i nostri tessuti. Perché non farcene noi stessi promotori attraverso progetti, collaborazioni e studi?
Abbiamo ad esempio avviato diversi percorsi sia con istituti tecnici superiori post diploma, per la divulgazione e l’accompagnamento nel processo formativo di diversi ragazzi, sia con le università, quali Ca Foscari di Venezia e diverse sedi di IED, per la creazione di workshop e aiutare nella ricerca dei materiali i ragazzi. In aggiunta a questo siamo in contatto con realtà del territorio per supportare e sviluppare diverse sinergie e nuovi progetti socialmente utili.
Nella seconda parte di quest’anno, quale sarà il vostro progetto più importante?
Stiamo lavorando ormai da diversi mesi al lancio di un progetto “d’archivio”, reso possibile da una splendida amicizia di mio papà con un “uomo prodotto”, con lo scopo di avvicinarci ulteriormente agli uffici prodotto e ai designers stessi. Questa iniziativa vuole essere complementare ai nostri servizi attuali, per dare visibilità e informazioni di materiali e di stili. Senza sostituirci ai creativi, ci piace essere quelli che propongono una visione e una offerta sempre più ampia e personalizzata. Questa è una anticipazione ma il nostro intento è, e rimarrà sempre, quello di accompagnare il cliente nella scelta dei tessuti per le proprie esigenze. I fashion designer che entrano qui, trovano oltre ai tessuti uno staff a loro disposizione.
Come comunicate il logo RELIVETEX?
“I nostri clienti ci chiedono di ricevere il cartellino RELIVETEX che spiega in breve tutta la nostra mission, oltre alla certificazione. Il cartellino è applicato sui capi, cartellini realizzati con carta riciclata.
Questo strumento è stato realizzato per permettere ai nostri clienti di comunicare in modo efficace la scelta di un tessuto a basso impatto ambientale, così da condividere con i propri consumatori un valore.Il fondamento rimane quindi la trasparenza, base di tutti i principi di economia circolare e sostenibilità


